Green job, il momento è d’oro

Green job, il momento è d’oro:

(Rinnovabili.it) – L’occupazione nel settore delle energie rinnovabili l’UE ha superato finalmente un importante traguardo: nel 201o un milione di persone ha lavorato nel campo delle eco-energie. A confermarlo sono gli ultimi dati rilasciati dalla Commissione europea che rivelano come due anni fa fossero ben 1.140.000 le persone occupate nel comparto, il 25% in più rispetto al 2009, e come il trend di crescita non rallenterà il ritmo neppure nel futuro.


Secondo il rapporto, il solido settore della biomassa è oggi il più grande datore di lavoro, con i suoi 273.000 occupati, seguito dal solare fotovoltaico e dell’eolico, che hanno sostenuto rispettivamente 268,110 e 253.145 persone. Dalla categoria energetica alla classifica regionale le cose non cambiano di molto. Al primo posto ovviamente la Germania che ha fornito ben 361.360 posti di lavoro, in particolar modo nel settore fotovoltaico e ha chiuso l’anno sotto esame con un fatturato di 36 miliardi di euro. Seguono sul podio Francia e Italia, rispettivamente con 174.735 green job (soprattutto in eolico e biomasse) e 12miliardi di entrate e 108.150 posti di lavoro (fotovoltaico ed eolico) e ben 16 miliardi di euro di fatturato. Spagna e Svezia chiudono la top five.


“Il 2010 è stato un anno importante per l’evoluzione del mercato delle energie rinnovabili in Europa, le misure adottate dagli Stati membri per attuare la direttiva Renewable Energy ed i primi risultati sono finalmente visibili”, ha scritto William Gillett, capo dell’unità di energia rinnovabile dell’Executive Agency for Competitiveness and Innovation della Commissione europea nella prefazione al rapporto. “Le fonti energetiche rinnovabili europee hanno mostrato una crescita dell’11,3 per cento tra il 2009 e il 2010. Anche se fattori come un inverno freddo e un elevato livello di precipitazioni hanno sicuramente aiutato, questo dato mette in evidenza gli effetti positivi delle politiche di sostegno e gli investimenti aggiuntivi operatori del mercato”.

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